Gentile Cliente,
ti segnaliamo che il Regolamento (UE) 2024/197, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 5 gennaio 2024, introduce nuove classificazioni e etichettature armonizzate per alcune sostanze chimiche pericolose, due delle quali sono diffusamente utilizzate da estetiste e acconciatori.
CHE COSA CAMBIA
Il nuovo Regolamento UE riguarda i prodotti usati nei trattamenti per unghie (nail), con l’introduzione di nuove restrizioni per due sostanze comunemente presenti nei relativi prodotti cosmetici.
Nel dettaglio, si tratta del:
- Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (Ossido di trimetilbenzoil difenilfosfina), un fotoiniziatore utilizzato per la polimerizzazione degli smalti gel con luce UV;
- Dimethyltolylamine (Dimetil-4-toluidina), un condizionante per unghie adoperato per migliorare l’adesione di primer, smalti e gel.
Entrambe le sostanze sono state classificate dall’Unione Europea come tossiche (categoria 1B), con potenziali rischi per la salute.
A PARTIRE DAL 01 SETTEMBRE 2025
Il nuovo Regolamento UE sancisce il divieto di immissione sul mercato e messa a disposizione di prodotti cosmetici contenenti queste sostanze.
Pertanto, gli operatori del settore (compresi i centri estetici e gli acconciatori) non potranno più utilizzare tali prodotti, nemmeno se già in loro possesso.
È importante verificare subito le etichette e informarsi presso i fornitori per essere certi che i prodotti utilizzati siano conformi alle nuove disposizioni.
Si segnala poi che eventuali indicazioni diverse fornite da distributori o rivenditori, come la possibilità di utilizzare scorte già presenti, non sono conformi al Regolamento europeo e potrebbero comportare sanzioni in caso di controlli.
SMALTIMENTO DEI PRODOTTI NON CONFORMI
La normativa non specifica le modalità di smaltimento dei prodotti non conformi.
In particolare, non viene spiegato se i prodotti vietati debbano essere restituiti ai fornitori o smaltiti direttamente dagli operatori. Dunque, tale aspetto potrà essere definito caso per caso, in accordo tra professionista e fornitore.
Premesso ciò, i prodotti contenenti TPO devono essere considerati rifiuti pericolosi.
Di conseguenza, i centri estetici sono tenuti a rivolgersi esclusivamente a ditte autorizzate al trasporto e allo smaltimento di rifiuti pericolosi (regolarmente iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali).
Al fine di fornire maggiori chiarimenti a tutti i soggetti interessati, la Commissione Europea ha reso disponibile sul proprio sito internet – nella sezione dedicata ai prodotti cosmetici – la sezione Q&A dedicata all’argomento in questione (tradotta in lingua italiana) e consultabile qui.
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